Domenica 25 novembre 2007 Ad inaugurare il programma, domenica 25 novembre alle 11.00 al Palamostre di Udine, l’attore Massimo Somaglino con il musicista Igi Meggiorin presentano “Istanbul come autoritratto – Letture da Orhan Pamuk”.
Sabato 1 e domenica 2 dicembre 2007
Nell'ambito del progetto I TURCHI IN EUROPA 2007 sabato 1 dicembre ore 21.00
domenica 2 dicembre ore 17.00
Sala Bartoli de Il Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia-Giulia
anteprima dello spettacolo, “AFFITTASI” dello scrittore e giornalista Özen Yula,
regia di Mauro Avogadro con la traduzione di Serra Yilmaz (attrice icona di Ferzan Ozpetek) -
Interpreti: Martino D’Amico, Elisa Galvagno, Paolo Giangrasso, Lorenzo Iacona, Diego Iannaccone, Fabio Marchisio
Produzione Teatro Baretti - in collaborazione con AstiTeatro e con il Centro Culturale Santa Chiara di Trento
Lo spettacolo ha debuttato quest’estate ad Asti in uno spazio scenico all’aperto prodotto da Teatro Baretti in collaborazione con AstiTeatro e con il Centro Culturale Santa Chiara di Trento. Mai rappresentato in Turchia e finora solo in forma di lettura in Germania, Francia, e Svezia, viene ora messa in scena in Italia.
“Il testo tratta della prostituzione maschile e femminile che è sotto i nostri occhi in qualunque area metropolitana, con qualunque tipo di governo o qualunque religione” - spiega l'autore. “E parla sia di questioni metafisiche sia di condizioni molto fisiche. Ci mostra semplicemente una vita diversa. Diversa dalle nostre vite sicure. Tantissime persone vivono in queste condizioni in ogni paese. Molto spesso le incontriamo nella nostra vita quotidiana, ma cerchiamo di non vederle o di non capirle. Ma loro sono là. Questo non cambia la verità. Ma in questo testo c’è anche un’altra verità che tutti noi conosciamo molto bene. Crederci o no, questa verità è 'l’amore' ”.
Per prenotazione e acquisto biglietti
tel. 040 3593511 Il Rossetti
Martedì 11 dicembre 2007
Martedì 11 dicembre, ore 18
Casa della Musica di Trieste
Conferenza concerto “La Musica dei Sufi”
con il maestro Gabriel Mandel e il maestro Fakhraddin Gafarov
Una conferenza concerto tenuta da Gabriel Mandel, vera è propria autorità sufi, eclettico artista (pittore e incisore) e scrittore - ha pubblicato 180 libri dalla poesia allo studio delle lingue - Vicario Generale per l'Italia della Confraternita Sufi Jerrahi-Halveti. A lui che si sofferma sul rapporto tra sufismo e musica si affianca il maestro Fakhraddin Gafarov, considerato il miglior suonatore di tar di tutte le genti turche. Il tar è uno strumento arabofonico a corde della tradizione azera, iraniana e turca, con la cassa in legno di gelso e il manico in noce. Il tar è arrivato in Italia proprio grazie al Maestro Fakhraddin Gafarov: nato a Baku, dove era diventato Direttore del Conservatorio Nazionale di Musica, Gafarov ha dovuto lasciare la sua città per aver contribuito alla causa dei Valori Tradizionali della cultura azera. Dopo aver soggiornato in Germania come rifugiato politico, attualmente vive e lavora a Milano.
Ingresso libero
In collaborazione con Casa della Musica di Trieste
Mercoledì 12 dicembre, ore 18.00
Inaugurazione della mostra Jalàl àlDìn Rùmì e i Mevlevi - “Dervisci roteanti” Castello di Udine - Casa della Contadinanza
Piazza della Libertà, 10
Presente all’inaugurazione il maestro Gabriel Mandel Vicario Generale per l’Italia della Confraternita Sufi Jerrahi-Halveti, che terrà una conferenza in omaggio al poeta Rùmì accompagnato dal celebre suonatore di tar, maestro Fakhraddin Gafarov.
La mostra è realizzata nel quadro dell'anno mondiale per Jalâl âDîn Rûmî sotto l’alto patronato dell’UNESCO.
12 dicembre 2007 -> 6 gennaio 2008
12 dicembre 2007 > 6 gennaio 2008 Jalàl àlDìn Rùmì e i Mevlevi –“ Dervisci roteanti” Castello di Udine - Casa della Contadinanza
Piazza della Libertà, 10
L’anno 2007, in cui ricorre l’800esimo anniversario della nascita, è stato decretato dall’UNESCO anno mondiale di Jalâl âlDîn Rûmî (Balkh 1207, Konya 1273).
Jalâl âlDîn Rûmî – paragonato spesso a San Francesco d’Assisi e a Dante Alighieri – è un mistico e un poeta di altissimo valore, non solo per le sue composizioni in versi e in prosa (così scrive Gabriele Mandel). E’ autore del più vasto poema epico-religioso che mai sia stato scritto, il Mathnavî, composto da oltre 50.000 versi, due volte la Divina Commedia. Goethe , presentando nel 1819 il suo West-ostlicher Divan, scriveva: "Mi sono ispirato al più grande poeta mistico dell’Islam, il poeta mistico più profondo e sensibile di tutta l’umanità".A Konya, in Turchia, Rûmî fondò la Confraternita di Sufi più famosa nel mondo occidentale, quella dei Mevlevi, detti in Occidente "les derviches tourneur; i dervisci roteanti", ed elaborò la danza mistica che li caratterizza, "la danza dell’estasi".
Le incisioni hanno per tema Rûmî, la sua vita, la sua opera e in particolare il Semà, la danza mistica dei Mevlevi.
La mostra presenta incisioni a colori di dimensione 50 x 70 cm., per metà di Mehmet Buyukcanga, direttore dell’Istituto d’Arte di Konya (Turchia), e per l’altra metà di Gabriele Mandel, Vicario generale per l’Italia dei Sufi Jerrahi-Helveti, autorevole figura di intellettuale ed artista spesso invitato ad esporre in alcuni dei maggiori musei internazionali ed anche alla Biennale di Venezia, nonché traduttore in italiano (e in giapponese) del grande poema mistico di Rumì, il Mathnavî (6 volumi).
orario
da martedì a sabato: ore 10.30-12.30 e 15.00 - 17.00
domenica: 10.30 – 12.30
chiuso lunedì, domenica pomeriggio, 25 dicembre e 1 gennaio Ingresso libero
20 dicembre 2007 - ore 17 (TRIESTE) Al circolo della Stampa di Trieste, il giornalista Luciano Santin interviene su : Mario Nordio, inviato nell’Impero Ottomano.
19 novembre 2007
On line il video con gli interventi del forum "La Turchia in Europa".