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Un progetto che, proprio a partire dall’indagine storica e dalla curiosità culturale, si propone di tracciare un prezioso fil rouge fra passato, presente e futuro, nella convinzione che la conoscenza reciproca possa arricchire le relazioni umane e aiutare a guardare con occhi più aperti e liberi verso il futuro.
I Turchi in Europa, infatti, se riecheggia un passato decisamente conflittuale, si riferisce anche a un presente nel quale si tenta di costruire una base di convivenza, e al futuro che dovrebbe vedere queste due entità unite non soltanto sotto l’aspetto economico.
Per quanto riguarda il passato domina la curiosità culturale, visto che quella dei Turchi in Europa è una storia orecchiata vagamente da molti ma in realtà conosciuta da pochissimi, mentre è una pagina ricca di fascino e determinante nello sviluppo politico e sociale dell’intero continente.
Per il presente ci si riferisce al divenire sia dell’Europa, sia della Turchia, sia del Friuli, nuovo baricentro, non solo geografico, del Vecchio Continente, dopo l’allargamento dell’Unione Europea.
E il futuro si concretizza nell’aspirazione della Turchia di entrare nella UE e in quella dei Paesi del Vecchio Continente di attuare concretamente l’aspirazione alla convivenza e alla pace con tutti i popoli.
I Turchi in Europa in programma dal 30 giugno al 22 ottobre 2006, è un’iniziativa promossa dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia con il Comune di Palmanova, in sinergia con i Governi Italiano e Turco, e con l’Ambasciata Turca in Italia. L’evento è organizzato dall’Associazione Europa Cultura per la direzione artistica di Gianpaolo Carbonetto, con il coordinamento organizzativo di Paola Sain e Daniela Volpe. |